Chi sono
Il corpo non mente mai, anche quando la testa non è pronta ad ascoltarlo. Io ho imparato a farlo, in anni di lavoro. Ora lo faccio con te.
Piacere, sono Ambra
Faccio massaggi da anni, ma se mi chiedi cosa faccio davvero, la risposta è un’altra: aiuto le persone a stare meglio, a ritrovare serenità, a capire cosa stanno provando e ad ascoltare il corpo invece di ignorarlo.
Ho pensato spesso a come spiegarlo in modo semplice, e torno sempre qui: quando ti fai male, la prima cosa che fai è toccare la parte dolente. È un gesto istintivo, per rassicurarla e proteggerla. Il massaggio nasce da lì, fa parte della nostra natura, e sapere quanto può fare bene mi ha fatto venire voglia di condividerlo con più persone possibili.
Metto cuore e anima in quello che faccio, non è un lavoro come un altro. Ed è anche per questo che sono onesta fino in fondo: se cerchi solo un trattamento veloce o non credi che possa davvero aiutarti, va benissimo, ma probabilmente non sono la persona giusta per te.
Se invece hai voglia di fidarti del processo, di scoprire cosa il tuo corpo ha da dirti, sei nel posto giusto.
Il mio obiettivo non è solo di farti stare meglio, ma aiutarti a ritrovare la parte più vera di te.
Chi non si è mai sentito dire la famosa frase “Prima il dovere, poi il piacere”?
In una vita frenetica come quella di oggi, però, questo detto ha cancellato completamente il piacere: io ti supporto per reintrodurlo senza sensi di colpa, così che anche il dovere sia meno faticoso.
Il mio percorso
Il mio primo mestiere non aveva niente a che fare con il corpo delle persone: ero geometra, come mio padre.
Ho provato a seguire quella strada anche per non deluderlo, ma il corpo, come sempre, ha parlato prima di me: un periodo con la gastrite fissa, segnali che non riuscivo più a ignorare.
Avevo paura di dirlo ad alta voce, ma alla fine ho trovato il coraggio di dire che volevo cambiare strada.
E la risposta di mio padre è stata l’opposto di quello che temevo: “se è quello che ritieni giusto per te, mi ha detto, allora è giusto così.”
A volte le nostre ansie nascono da un'idea di un futuro ancora incerto. Vivi il presente, il qui e ora.
Da lì è iniziato un percorso fatto di tante piccole aperture.
Ho studiato come estetista con la consapevolezza che mi sarei voluta specializzare nel massaggio. Gli studi e l’esperienza, negli anni (in particolare a partire dalla scuola di riflessologia), mi hanno portata a riconoscere e sviluppare una sensibilità che andava oltre la pelle e il muscolo: durante i trattamenti riuscivo a essere presente al cento per cento, ed è lì che ho imparato ad ascoltare qualcosa di più profondo nelle persone che avevo davanti.
Poi sono diventata madre, due volte.
E come tante donne ho vissuto la sensazione di sparire dietro al ruolo di madre, la fatica che nessuno vede perché “tanto stai a casa,” il bisogno di uno spazio tutto tuo che sembra sempre l’ultima cosa a cui hai diritto, il confronto con chi ti dice come dovresti fare o ti giudica per come stai facendo, mentre fuori sembra che tutte le altre famiglie siano solo felici e serene.
Porto ancora con me quell’esperienza, ed è anche per questo che nei miei trattamenti condivido spesso la mia storia, nella sua bellezza e nella sua difficoltà: perché aiuta a ricordarsi che non siamo sole, e che prendersi cura di sé non è un lusso, è la base per poter davvero prenderci cura di chi amiamo.
Il salto più grande però è arrivato l’anno scorso, con Gaia Rituals. Non ho mai smesso di fare corsi, non per appendere al muro l’ennesimo pezzo di carta, ma perché ci tengo così tanto a dare il meglio delle mie possibilità a chi si mette nelle mie mani che credo che non smetterò mai di studiare.
Non avevo bisogno di nuove tecniche: avevo bisogno di una conferma, di qualcuno che mi dicesse che la mia intuizione era corretta. Il massaggio non si limita a trattare il corpo della persona, ma interviene anche sulla mente e sulle emozioni.
Perché il corpo parla… e il massaggio ascolta
È così che ho avuto il coraggio di mettermi ancora di più in gioco, provando cose che non avevo mai fatto e che mi facevano paura: oggi porto quella sicurezza in ogni trattamento che faccio.
E invito te a fare lo stesso: non avere paura di sbagliare, o vivrai di rimpianti.
Il mio modo di lavorare
Ogni incontro nasce da ciò che stai vivendo in quel momento.
Il corpo rimane il punto di partenza e il contatto è lo strumento attraverso cui iniziamo ad ascoltarlo, ma il percorso non si ferma al trattamento.
01.
ASCOLTO
Il muscolo che si rilassa dice al corpo: puoi fidarti, puoi lasciarti andare. Da lì riesco a percepire cosa stava proteggendo, e a lavorarci davvero.
02.
PRESENZA
Essere presente al cento per cento durante un trattamento non è scontato. Ci vuole intenzione, per aiutare su più piani la persona che ho davanti.
03.
onestà
Dico le cose che so. Se c’è qualcosa che non conosco, te lo dico chiaramente, mi informo e poi torniamo a parlarne.
04.
Misura
Sono consapevole che non potrò mai sapere tutto, ma proprio per questo riesco a rimanere attenta e rispettosa nei tuoi confronti. Quando oso provare qualcosa di nuovo, lo faccio sempre con consapevolezza, mai a caso.
Formazione e tecniche
Il mio percorso di formazione lo vedo un po’ come un albero.
Le radici sono state il corso da operatore olistico: un anno intero per imparare le basi, conoscere il corpo, lavorare su più livelli, da quello muscolare a quello estetico e funzionale. Ero all’inizio di tutto, e avevo tanta voglia di imparare.
Il tronco è arrivato con tre anni di riflessologia On Zon Su, secondo la medicina cinese: qui ho iniziato ad andare più in profondità, non solo sul piano muscolare ma anche viscerale, metabolico, organico. L’ho studiata durante la mia prima gravidanza, e mi ha aiutata ad affrontarla con più serenità: un’esperienza che consiglierei a chiunque si trovi nella stessa situazione.
La chioma, quella che si è aperta in ogni direzione, è Gaia Rituals. Dopo anni senza formazioni per dedicarmi alla famiglia, è stato il corso che mi ha permesso la crescita più consapevole della mia vita, personale e professionale.
Qui ho trovato persone straordinarie e un insegnante, che stimo tutt’ora, che mi ha detto una frase che porto ancora con me: “Gaia viveva già dentro di te, dovevi solo farla uscire.” Non è stato un percorso semplice, ci sono state anche incomprensioni con chi guardava da fuori, ma la determinazione e il sostegno di chi mi era vicino mi hanno fatto capire su chi potevo davvero contare.
Oggi la vedo così: Gaia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e mi ha fatto capire che non devo accontentarmi di un vaso. Posso avere un mare intero.
Dove puoi trovarmi
VIA Dei fieschi 2
recco (ge)
Via Santa Maria del Campo, 39
Rapallo (GE)